Diario di bordo – 30 gennaio 2021

L’anno è iniziato, gennaio è praticamente finito, e io non ho ancora scritto nulla sul blog.

Inizio con l’augurarvi un buon 2021: auguri tardivi, lo so, ma estremamente sinceri. In genere è periodo di buoni propositi, desideri, ma col 2020 catastrofico che abbiamo avuto mi rendo conto che tutti, probabilmente, desideriamo una sola cosa.

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10 libri per 10 album

Ciao a tutti! Qualche giorno fa, sul sito Exlibris20 (un sito che adoro), mi sono imbattuta in un articolo molto carino, dove si chiedeva di provare ad abbinare dieci libri a dieci album. Qui trovate l’articolo, che ho trovato molto interessante! Tra l’altro l’autore cita un brano che cito anche io, eheh! Si possono fare abbinamenti per i motivi più vari, non per forza citando brani presenti nei testi.. L’autore avverte che, come tutte le cose semplici a parole, risulta poi di fatto difficile da fare. Io ci ho provato, mettendoci effettivamente più tempo di quello che pensassi!

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Diario di bordo – 18 novembre 2020

Ciao a tutti!

Vi aggiorno dopo giorni di silenzio, dovuti a un solo motivo: covid. Ebbene si, nella mia famiglia c’è un caso positivo accertato e quindi siamo tutti in quarantena. Siamo anche tutti asintomatici, quindi per ora va tutto abbastanza bene. Io solo devo stare un pochino più monitorata perché sono asmatica, quindi ho dovuto comprare un saturimetro (soldi che avrei speso più volentieri in libri, ma per bilanciare stanotte ho piazzato un ordine sul sito del Libraccio: appena arriva vi mostro tutto!).

Vi dirò, scoperta la cosa ero ovviamente molto spaventata, soprattutto per i miei genitori che – con le dovute precauzioni – ho sempre frequentato. Adesso mi sono rassegnata, anzi, sono quasi contenta che per qualche mese posso vivere senza l’incubo di averla presa.

Ovviamente sono senza aiuto di mia mamma, che potrò vedere solo tra due settimane, quindi non ho molto tempo per altre cose, ma devo dire che il mio bambino ha capito meglio di tutti la situazione e mi sta lasciando più tempo di quello che sperassi. Si mette vicino a me sul tavolo e gioca con i suoi giochi, sfoglia i libri oppure guarda quello che faccio. Proprio vero che abbiamo tanto da imparare da loro!

Ho alcuni libri di cui vorrei parlarvi, ma anche alcuni film che ho visto (in alcuni casi rivisto) e mi hanno spinto a delle riflessioni. Se avrò modo faro dei post in merito, vi piace l’idea?

Spero voi stiate bene, se siete in quarantena come me, scrivetemi! Facciamoci compagnia! 🙂

Giovanna

Diario di bordo – 5 novembre 2020

La settimana è scorsa lenta, nonostante le mille cose da fare, ma sono comunque soddisfatta di come sia andata. Da domani parte un nuovo lock-down qui in Lombardia: la mia vita non cambierà molto, dato che lavoro principalmente da casa. Certo, l’umore e l’aria che si respira non sono delle migliori, ma prima o poi tutto questo finirà. Non so quando, non so come, ma finirà.

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Emiliano Gucci – Un’inquilina particolare

Recensione di Alessandra Nofi
Tutto ha inizio con una rapina.
Da qui le vite di Giovanni e Lù, i due protagonisti di questo romanzo, sono destinate ad incrociarsi: i due si
ritroveranno ad essere coinquilini, quasi per imposizione. Sin da subito questo romanzo appare scorrevole
per quanto riguarda il linguaggio (semplice e colloquiale) e la struttura, con capitoli brevi intitolati in modo
tale da preannunciare il loro contenuto.

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Diario di bordo – 29 ottobre 2020

L’ultimo post è di parecchi mesi fa, e andando a cercare ancora più indietro, si nota una costante incostanza – perdonatemi il gioco di parole – nel mio blog. Come spiego sempre, i motivi sono molteplici: lavoro, salute, famiglia, figlio, e non necessariamente in quest’ordine. Ai quali si aggiunge ovviamente il Covid, questo mostro palliforme che ha prosciugato le energie e l’entusiasmo per fare qualunque cosa.

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Gianluca Calvino – Se questo è un valzer

Recensione di Paquito Catanzaro

Atipico. Credo sia questo il modo migliore per recensire Se questo è un valzer, il nuovo romanzo di Gianluca Calvino edito da Homo Scrivens per la collana Dieci.

Atipico perché l’autore presenta un giallo sui generis: un romanzo nel quale l’ironia – talvolta feroce – dei personaggi è l’autentico punto di forza.

Tre le voci narranti: quella del commissario Marcello Orlando, ligio al dovere ma in un modo tutto suo. Porta avanti l’indagine sull’omicidio di Vetril – un nordafricano che porta sempre con sé un tergicristalli manuale – tra una lite con la moglie e un’interminabile partita a scacchi online (tra un attimo tornerò sull’argomento!); poi Camilla, studentessa universitaria che proprio non riesce a cavarsela col francese (sia scritto che parlato), abituata a ripetere ossessivamente qualsiasi concetto (creando degli spassosi siparietti col lettore). Infine una terza persona che fa da collante tra le storie.

A proposito di storie, Gianluca Calvino presenta i personaggi attraverso cartoline: c’è Riccardo, il sacerdote con un passato da pugile, che porta avanti tra mille difficoltà un centro nel quale “salvare gli ultimi”; ci sono Grazia, Alessio e Roberto, studenti universitari aperti al mondo e alle culture differenti dalla loro; c’è Egidio Conti, personaggio scappato da chissà quale film poliziesco degli anni ’70 per far da spalla (in modo ironicamente impeccabile) al commissario Orlando.

Gli scacchi, dicevamo. Calvino sfida il lettore e lo fa attraverso una partita a scacchi. Mosse ragionate, mai troppo spavalde. Il lettore si sente al sicuro e fronteggia l’autore pagina dopo pagina fino al momento in cui viene sciolto ogni nodo di trama.

Nessun colpo di scena eclatante. Non è necessario. È l’esperienza che porta il narratore ad averla vinta su un avversario al quale non resta che stringere la mano e godersi un romanzo che merita 4 stelline sul 5. Già, quattro su cinque così da costringere (con l’accezione più positiva che si possa dare al verbo) a tornare presto al pc per scrivere un nuovo capitolo di questa saga (suggerisco anche il precedente romanzo “Colpa di chi muore” edito da Homo Scrivens).

Consigliato: agli amanti dei gialli; a chi apprezza una narrazione diretta con dialoghi serrati e dal taglio decisamente televisivo.

 

Paquito Catanzaro