Diritto num. 5: il diritto di leggere qualsiasi cosa

Ho come l’impressione che Daniel Pennac e i suoi diritti del lettore sia arrivato in un momento della mia vita in cui ne avevo particolarmente bisogno. Il diritto numero 5 è il diritto di leggere qualsiasi cosa e chi mi segue su Instagram sa che più volte ho parlato di libri che vengono spesso considerati poco degni di essere pubblicati.

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Lorenza Gentile – Le piccole libertà

Sono stata a Parigi due volte, nel 1994 e nel 2000, ed entrambe le volte sono stata pervasa da una moltitudine di sentimenti e sensazioni, che in pochissime altre città ho rivissuto. Non saprei bene spiegare perché: un po’ per l’oggettiva bellezza del posto, un po’ per l’atmosfera che solo un fiume che taglia una città sa regalare, un po’ per il via vai di persone, che a me sembravano sempre allegre e in procinto di fare qualcosa di importante. Ma Parigi è nel mio cuore, e sogno di tornarci presto.

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Massimo Cassani – L’ultimo ritorno

Massimo Cassani è il re dell’intreccio. C’è poco da fare, certe cose vanno solo ammesse. Questa è un’idea che mi ero già fatta anni fa, leggendo i suoi gialli (ne parlo qui e qui), ma che trova conferma dopo la sua ultima fatica letteraria, che – gioco di parole a parte – si chiama L’ultimo ritorno. È pubblicato da Castelvecchi e costa 20 euro.

La mia copia
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Youtuber e libri – Riflessioni su un fenomeno in costante crescita

Oggi vorrei parlare di un argomento decisamente attuale, ovvero libri scritti da Youtuber o influencer. È un argomento attuale perché in classifica si trova sempre qualcuno di questi libri, e in più occasioni ho sentito in merito commenti molto vari. Come mai siamo arrivati ad avere così tanti libri sul mercato scritti da Youtuber? Procediamo per gradi.

Ci sono Youtuber/influencers praticamente per tutto: chi gioca in diretta, chi fa tutorial su come truccarsi, chi da consigli legati al fitness, alla moda, chi parla di viaggi. Magari alcuni sono anche bravi a scrivere e hanno sempre sognato di pubblicare un libro; altri magari non ci pensano proprio. In molti casi comunque sono le case editrici a contattare gli Youtuber per parlare insieme di un ipotetico libro.

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Emiliano Gucci – Un’inquilina particolare

Recensione di Alessandra Nofi
Tutto ha inizio con una rapina.
Da qui le vite di Giovanni e Lù, i due protagonisti di questo romanzo, sono destinate ad incrociarsi: i due si
ritroveranno ad essere coinquilini, quasi per imposizione. Sin da subito questo romanzo appare scorrevole
per quanto riguarda il linguaggio (semplice e colloquiale) e la struttura, con capitoli brevi intitolati in modo
tale da preannunciare il loro contenuto.

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Gianluca Calvino – Se questo è un valzer

Recensione di Paquito Catanzaro

Atipico. Credo sia questo il modo migliore per recensire Se questo è un valzer, il nuovo romanzo di Gianluca Calvino edito da Homo Scrivens per la collana Dieci.

Atipico perché l’autore presenta un giallo sui generis: un romanzo nel quale l’ironia – talvolta feroce – dei personaggi è l’autentico punto di forza.

Tre le voci narranti: quella del commissario Marcello Orlando, ligio al dovere ma in un modo tutto suo. Porta avanti l’indagine sull’omicidio di Vetril – un nordafricano che porta sempre con sé un tergicristalli manuale – tra una lite con la moglie e un’interminabile partita a scacchi online (tra un attimo tornerò sull’argomento!); poi Camilla, studentessa universitaria che proprio non riesce a cavarsela col francese (sia scritto che parlato), abituata a ripetere ossessivamente qualsiasi concetto (creando degli spassosi siparietti col lettore). Infine una terza persona che fa da collante tra le storie.

A proposito di storie, Gianluca Calvino presenta i personaggi attraverso cartoline: c’è Riccardo, il sacerdote con un passato da pugile, che porta avanti tra mille difficoltà un centro nel quale “salvare gli ultimi”; ci sono Grazia, Alessio e Roberto, studenti universitari aperti al mondo e alle culture differenti dalla loro; c’è Egidio Conti, personaggio scappato da chissà quale film poliziesco degli anni ’70 per far da spalla (in modo ironicamente impeccabile) al commissario Orlando.

Gli scacchi, dicevamo. Calvino sfida il lettore e lo fa attraverso una partita a scacchi. Mosse ragionate, mai troppo spavalde. Il lettore si sente al sicuro e fronteggia l’autore pagina dopo pagina fino al momento in cui viene sciolto ogni nodo di trama.

Nessun colpo di scena eclatante. Non è necessario. È l’esperienza che porta il narratore ad averla vinta su un avversario al quale non resta che stringere la mano e godersi un romanzo che merita 4 stelline sul 5. Già, quattro su cinque così da costringere (con l’accezione più positiva che si possa dare al verbo) a tornare presto al pc per scrivere un nuovo capitolo di questa saga (suggerisco anche il precedente romanzo “Colpa di chi muore” edito da Homo Scrivens).

Consigliato: agli amanti dei gialli; a chi apprezza una narrazione diretta con dialoghi serrati e dal taglio decisamente televisivo.

 

Paquito Catanzaro

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