Gianluca Calvino – Se questo è un valzer

Recensione di Paquito Catanzaro

Atipico. Credo sia questo il modo migliore per recensire Se questo è un valzer, il nuovo romanzo di Gianluca Calvino edito da Homo Scrivens per la collana Dieci.

Atipico perché l’autore presenta un giallo sui generis: un romanzo nel quale l’ironia – talvolta feroce – dei personaggi è l’autentico punto di forza.

Tre le voci narranti: quella del commissario Marcello Orlando, ligio al dovere ma in un modo tutto suo. Porta avanti l’indagine sull’omicidio di Vetril – un nordafricano che porta sempre con sé un tergicristalli manuale – tra una lite con la moglie e un’interminabile partita a scacchi online (tra un attimo tornerò sull’argomento!); poi Camilla, studentessa universitaria che proprio non riesce a cavarsela col francese (sia scritto che parlato), abituata a ripetere ossessivamente qualsiasi concetto (creando degli spassosi siparietti col lettore). Infine una terza persona che fa da collante tra le storie.

A proposito di storie, Gianluca Calvino presenta i personaggi attraverso cartoline: c’è Riccardo, il sacerdote con un passato da pugile, che porta avanti tra mille difficoltà un centro nel quale “salvare gli ultimi”; ci sono Grazia, Alessio e Roberto, studenti universitari aperti al mondo e alle culture differenti dalla loro; c’è Egidio Conti, personaggio scappato da chissà quale film poliziesco degli anni ’70 per far da spalla (in modo ironicamente impeccabile) al commissario Orlando.

Gli scacchi, dicevamo. Calvino sfida il lettore e lo fa attraverso una partita a scacchi. Mosse ragionate, mai troppo spavalde. Il lettore si sente al sicuro e fronteggia l’autore pagina dopo pagina fino al momento in cui viene sciolto ogni nodo di trama.

Nessun colpo di scena eclatante. Non è necessario. È l’esperienza che porta il narratore ad averla vinta su un avversario al quale non resta che stringere la mano e godersi un romanzo che merita 4 stelline sul 5. Già, quattro su cinque così da costringere (con l’accezione più positiva che si possa dare al verbo) a tornare presto al pc per scrivere un nuovo capitolo di questa saga (suggerisco anche il precedente romanzo “Colpa di chi muore” edito da Homo Scrivens).

Consigliato: agli amanti dei gialli; a chi apprezza una narrazione diretta con dialoghi serrati e dal taglio decisamente televisivo.

 

Paquito Catanzaro

Daniel Keyes – Una stanza piena di gente

Ciao a tutti! Oggi introduco una novità nel blog, ovvero ogni settimana ospito una recensione di colleghi blogger! Se volete propormi una recensione, scrivetemi a giovanna@bocconcinidicarta.com!

Inizio con Betta La Talpa, il cui simpaticissimo nome si basa su una metafora: goffa, curiosa, praticamente cieca. Potrebbe essere un topo da biblioteca, ma la talpa è sicuramente più simpatica! Ama molto anche scrivere, quindi direi che abbiamo tante cose in comune! Fate un salto nel suo blog! Non ve ne pentirete!

La recensione che ci propone è del libro Una stanza piena di gente, di Daniel Keyes. Buona lettura!

Giovanna

Continua a leggere “Daniel Keyes – Una stanza piena di gente”

Giulio Perrone – L’amore finché resta

Girando per vari blog letterali ho notato che va molto di moda etichettare tutto, prima ancora di raccontare qualcosa sulla trama: “un fantastico libro di formazione”, “un romanzo sul potere della rinascita”, “un romanzo sull’amore” etc etc. Non so a cosa sia riconducibile questa psicosi: sembra quasi che si tema che il lettore – senza un’etichetta precisa al romanzo – si senta spaesato e incapace di apprezzare una bella storia per quella che è. Questo fenomeno l’ho notato particolarmente per il nuovo romanzo di Giulio Perrone, dal titolo L’amore finché resta. Continua a leggere “Giulio Perrone – L’amore finché resta”

Paolo Roversi – Addicted

«Nessuno guarisce dalle proprie addiction. Tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro. Le rinneghiamo, le teniamo a bada, e cerchiamo di dimenticarle relegandole in un angolo buio della nostra mente… Ma loro non se ne vanno, mai. Sono sempre pronte a ripresentarsi appena abbiamo un momento di debolezza

Ci sono libri che si ha voglia di rileggere immediatamente una volta finiti: personalmente ne ho trovati pochi. Addicted è uno di questi. Un titolo che suona come una promessa, mantenuta: questo libro ha creato in me una vera e propria dipendenza.

Continua a leggere “Paolo Roversi – Addicted”

Lezione 10 – Azione e descrizione

Ciao a tutti, ci ho messo un po’ più del previsto a tornare, ma con un bimbo piccolo in casa gli imprevisti sono all’ordine del giorno: come vi dicevo, riservo al mio blog il sabato (giorno in cui il bimbo va in piscina), e se per qualche motivo la giornata si riempie, sono costretta a rimandare. Comunque sono riuscita a portarmi avanti, quindi per un po’ non prevedo sorprese (speriamo non siano le ultime parole famose, eheh).!

Oggi parleremo dell’esposizione: in particolar modo del rapporto tra azione e descrizione, di come bilanciare questi due aspetti.

Continua a leggere “Lezione 10 – Azione e descrizione”

Christian Garcin – Il volo del piccione viaggiatore

Ciao a tutti! Avevo appena finito di fare la ripianificazione dei miei articoli quando ho dovuto prestare il pc a mio padre, dato che il suo si è rotto e doveva fare cose urgenti a lavoro. Comunque, oggi me l’ha ridato e posso ricominciare a postare. Invece della lezione, oggi troverete una recensione, ma dalla prossima settimana sarà tutto come al solito: abbiate pazienza e perdonatemi! Avete avuto più tempo per gli esercizi di scrittura (a proposito, come procedono?)! 🙂

Continua a leggere “Christian Garcin – Il volo del piccione viaggiatore”

Lezione 6 – Lo stile

Ciao a tutti! Oggi parleremo di qualcosa legato strettamente al concetto di scrittura, ovvero lo stile. È un termine che odio, e che tendo a non usare, perché generalizza troppo un concetto che invece è ben specifico. Soprattutto è un termine che si sente spesso usare in maniera inappropriata. Quante volte mi capita di sentire “mi piace il suo stile”, ma poi di fatto non è chiaro che cosa piaccia nello specifico. Per comodità parlerò anche io di stile, ma normalmente tendo a non usare mai questo termine, soprattutto nei miei giudizi. Continua a leggere “Lezione 6 – Lo stile”