Diario di bordo – 24 aprile 2021 – Qui e ora

Poco fa mi sono ritrovata a fissare fuori dalla finestra del balcone, scappando per un secondo ai miei doveri: mi sono accorta che la girandola, che tanto ha voluto mio figlio, sta girando allegramente, in un arcobaleno dai colori sfumati. Ho dedotto che effettivamente è primavera, e non è solo il calendario a dirmelo. Ho sempre amato la primavera: è una stagione di transizione, e le transizioni sono sempre positive, ti obbligano a non fermarti, a guardare avanti. Una cosa che non sempre faccio bene: sono una persona spesso timorosa del futuro, che preferisce pensare al passato, già ben conosciuto e di difficili sorprese.

La girandola di mio figlio, sul mio balcone

Tuttavia mi tocca ammettere con piacere che questa primavera mi sta risvegliano dal letargo in maniera diversa. Forse anche grazie al covid, che mi ha costretto a stare con me stessa più di quanto io abbia mai fatto in tutta la mia vita, ho proprio voglia di novità, cambiamenti, sorprese, e vorrei fossero veloci e allegre come la girandola che gira fuori, sul mio balcone.

Ho iniziato un viaggio nell’unico luogo per ora consentito: la mia casa. L’ho guardata con occhi nuovi, chiedendomi se davvero rispetti ciò che sono e ciò che voglio diventare. Ho soppesato ogni singolo oggetto, ispirata sia da Marie Kondo (qui parlo del suo libro) sia da Irina, una ragazza dolcissima che ha fatto di questi argomenti la sua missione di vita. E così, alla velocità della girandola, ho fatto pulizia di tutto ciò che non volevo più. Mi sono liberata di oggetti, libri, vestiti, che hanno svolto la loro funzione e che ora non mi servono più. Ci sono molti modi per liberarsi di un oggetto dandogli una nuova vita (magari ne parlerò in un’altra pagina del mio diario di bordo)! Mi sono anche circondata di cose che sentivo di volere molto, come le piante.

Una parte delle mie piante (ne ho ben 19!!)

Sono rimasta molto colpita da come la leggerezza che la mia casa rifletteva, si sia riversata subito dentro di me, spazzando in un solo colpo pensieri negativi, insicurezze, dubbi, angoscia per il futuro. Al momento – come tutti – rimane una sola grande angoscia, legata al covid, ma sono grata che i miei genitori abbiano ricevuto la prima dose.

Sempre Irina spiega il concetto di gratitudine, di come si possa esercitare: ci sto provando da qualche giorno, e non so, sarà l’euforia della primavera, sarà il senso di leggerezza che arriva dalla mia casa, ma per la prima volta dopo tanti anni mi sento davvero grata e felice di quello che ho. Non che prima non lo fossi, ho sempre saputo di non potermi permettere il lusso di lamentarmi: ma come vi spiegavo sono una persona che guarda al passato, sperando di ottenere ogni giorno nuove lezioni per impostare il futuro. In realtà il passato mi ha insegnato delle cose, e per questo non bisognerebbe attingervi più. Il futuro si costruisce dal presente, un tempo che ho sempre considerato relativo e mai vivibile in assoluto.

La scoperta che mi ha portato la primavera è proprio questa: la scoperta del presente. Non ha senso non fare una cosa perché non si sa come andrà, o struggersi perché anni fa una determinata cosa non è andata come si sperava. Lo sto condividendo con voi perché voglio prima di tutto lasciare una traccia di questa scoperta, che possa servirmi per giorni futuri meno soleggiati, ma anche perché – nella sua banalità – trovo sia una delle cose più belle da augurare al prossimo.

Attività come riordinare la casa, fare decluttering (non solo di cose, ma anche di persone, attività, situazioni), tenere un diario (proprio come questo che condivido con voi) fanno sentire bene, connessi con un concetto che ho sempre visto nei libri ma mai realmente applicato: qui e ora.

Sto pensando molto ai prossimi contenuti da portare sul blog: non escludo un ritorno su Youtube come dicevo in passato, ma per ora preferisco concentrarmi sul blog, che unisce i miei due più grandi amori. La lettura e la scrittura. Ho ritirato fuori l’artiglieria pesante, come la chiamo io, e mi sono messa a scrivere. Il risultato? Lo vedrete nei prossimi post..

Blocchetti, penne, evidenziatori, tisane e una candela profumata!

Voi in che periodo state vivendo? Passato, presente o futuro?

Giovanna

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